Archive for the ‘Riflessioni’ Category
La Madonnina della Gifra ad Adrano!
Written by mariba81 on 18 Novembre 2009 – 22:44 -Che bellezza!
Sono stati giorni tanto intensi, questi dello scorso fine settimana..prima a Mascalucia a prendere la Madonnina, con la nuova coppia della Gifra (Nicola&Giacinto!!!), poi ad Adrano, sabato, con il fantastico momento di preghiera che abbiamo vissuto con tutta la famiglia (frati, Ofs, i ragazzi dell’accoglienza e quelli dell’iniziazione) e infine la consegna della Madonnina domenica, durante la messa, ai gifrini di Biancavilla (con conseguente panino di Ristorì e sangria avanzata da San Martino!!!).
Sono stati dei momenti davvero belli! Grazie a tutti!
PS: qui le foto
Posted in Riflessioni | No Comments »Di quali crocifissi stiamo parlando. (Di Sergio Foscarini)
Written by mariba81 on 10 Novembre 2009 – 15:37 -Che amarezza…
Nella “cattolicissima” Italia che cristianamente tace davanti alle migliaia di vite umane spezzate – quelle di chi cerca di raggiungerci dai paesi martoriati dal post-colonialismo, dalla fame, dalla guerra; quelle di chi combatte quotidianamente per la legalità contro ogni genere di mafia; quelle di chi difende il diritto di [contro-]informazione ricevendo in cambio una pallottola nella tempia; quelle di chi, recluso in carcere, o viene ucciso di botte o si suicida; quelle di chi vede i nostri angeli della pace spianare i mitra anche sui civili… – ci si indigna per cosa?
Perché la Corte Europea stabilisce che in uno Stato laico, pluralista e garantista quale dovrebbe essere il nostro non dovrebbe esserci una LEGGE che obbliga ad appendere crocifissi negli uffici pubblici.
Attenzione: non perché la Corte Europea ha vietato il cristianesimo in Italia, né perché ha vietato che una comunità, piccola o grande che sia, possa condividere liberamente e senza vincoli di legge di esporre un simbolo religioso. Semplicemente perché: una legge dello stato che imponga il crocifisso, non solo agli islamici, ma anche a tutti i non credenti italiani o ai seguaci di altre religioni, contraddice il diritto alla libertà religiosa (compreso il diritto all’ateismo) tutelato anche dalla nostra Costituzione.
Che amarezza…
Sentir parlare del crocifisso come di un arredo scolastico, di una suppellettile da muro o di una chincaglieria da collo… Peggio, permettetemi: come di un simbolo CULTURALE.
In hoc signo vinces [“In questo segno vincerai”], scrisse Costantino sui suoi vessilli di guerra: il Vangelo, svuotato del suo portato rivoluzionario più autentico e riempito di violenza e sete di dominio, a usufrutto degli oppressori del tempo.
Volete sapere dove può capitarvi di rileggere ancora questo motto? Provate a far capolino in uno qualsiasi di questi gruppi a favore dell’obbligo dei crocifissi nelle aule. Forse, potreste anche pensarla come molti di quelli che vi intervengono [ma spererei tanto di no, per la vostra anima]. Anzi, potrebbe anche accadere che condividiate il risentimento di chi sente offeso nella sua identità nazionale.
Ma la sentite l’intolleranza di quelle parole? l’odio? la violenza? l’incoerenza più becera rispetto ai valori professati dal Vangelo?
Io, sì: la sento, da morire. Da morire.
Che amarezza…
A scanso di equivoci: io, un piccolo tau [la croce dei francescani], lo porto sempre appeso al collo, ogni giorno, ogni ora, da almeno nove anni. Anche al mare. Anche in doccia. Solitamente, me ne regalano uno quando quello che porto è definitivamente logorato dall’uso.
Eppure: mai mi sono sognato di esibirlo come un trofeo o di inculcarlo ad alcuno. Neanche quando, fuoriuscito per caso dalla maglietta, ha attirato la curiosità di un bambino, Rom e musulmano, a cui facevo doposcuola.
Per me, il crocifisso NON è, né lo sarà mai, un simbolo culturale, ma nemmeno religioso: non è una tessera di iscrizione, né un titolo in cristianesimo. È il segno di ciò in cui credo: un Dio che ama fino a morire chi lo crocifigge, un Dio che ha scelto da che parte stare: quella degli oppressi.
“Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai”, l’avete potuto leggere su una delle mie magliette: traduzione laicissima del mio voler stare nei “luoghi della croce”, quelli in cui c’è solo emarginazione, pregiudizio, povertà, sofferenza.
Eppure: mai e poi mai sentirò giusto imporre ad altri il mio segno. E, se questo volesse dire togliere i crocefissi dalle aule, mai potrei sentirmi per questo diviso dalla mia fede, privato di alcunché, messo in pericolo da altre fedi. Sarà, forse, perché preferisco credermi “uomo di spirito” anziché “uomo di religione”.
Ho letto la notizia che il signor Umberto Bossi, leader di un partito xenofobo omofobo secessionista antimeridionale ecc., insomma nemico giurato di tutti i crocifissi in carne ed ossa del nostro tempo, leva il suo celtico scudo per difendere non il dio Po ma un incrocio inanimato di legni secchi…
Ho letto la notizia che il cardinale Tarcisio Bertone considera la sentenza della Corte Europea “miope e ideologica” e che “questa Europa del terzo millennio ci lascia solo le zucche delle feste [leggi: Halloween; solo questo ci lascia l’Europa?!] e ci toglie i simboli più cari” che “dobbiamo cercare con tutte le forze di conservare … per chi crede e per chi non crede” [anche per chi non crede?!].
Ho letto, ho avuto un brivido e ho pensato: chi è capace di rivoltare tanto lo spirito del Vangelo avrà, forse, di che discutere un giorno con quel miserabile tipo inchiodato sui crocifissi.
Sergio Foscarini
Grazie Sergio, nuovamente.
Posted in Riflessioni | No Comments »L’ombra della luce
Written by mariba81 on 29 Ottobre 2009 – 11:05 -Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E‘ tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai...
Non mi abbandonare mai!
Perché le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi anditi del cuore
sono solo l’ombra della luce.
Ricordami, come sono infelice,
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l‘ombra della luce.
Franco Battiato
Grazie a chi me l’ha donata!
Posted in Riflessioni | No Comments »Grazie Fraternità!
Written by mariba81 on 19 Maggio 2009 – 09:11 -Questa domenica c’è stata la festa del Si! E’ stata una giornata intensa, stancante ma vissuta in pienezza..tante le parole e gli spunti di riflessione che mi ritornano in mente…fra tutte la parte finale dell’intervento di don Fabio Corazzina (mi-ti-co) e lo stralcio di preghiera con Francesco (un fratello musulmano) ..cerco di riportarli brevemente così che ognuno di noi ne possa godere..
«Sepulveda nel suo scritto “Le rose di Atacama” racconta di Avrom Sustskever, poeta ebreo, resistente… e così lo descrive.
“Ammiro chi resiste, chi ha fatto del verbo resistere carne, sudore, sangue e ha dimostrato senza grandi gesti che è possibile vivere, e vivere in piedi, anche nei momenti peggiori.”
· Ammiro chi resiste con la ragione, con le ragioni della giustizia, della legalità, della equità, della dignità personale, sociale e istituzionale.
· Ammiro chi resiste con intelligenza, che non semplifica, che sapientemente riconosce bene e male, morte e vita, passato e futuro. Con l’intelligenza che punta sul discernimento comunitario e sul coraggio di verifiche puntuali e progettuali.
· Ammiro chi resiste con un grande amore per la vita, per le persone concrete, per la loro dignità, per la poesia che non è solo calcolo, per la nonviolenza che è la forza di chi risponde al male con il bene, per la bellezza che non deturpa.
· Ammiro chi resiste “insieme”, come popolo, luogo e esperienza di salvezza e liberazione.
Il creato, basta odorarlo, vederlo, gustarlo…, ci insegna a vivere (che non significa sempre e solo vincere) con pazienza e fiducia infinita. Cambiano le stagioni e all’inverno segue la primavera e la stagione dei frutti. E questo flusso meraviglioso è impossibile fermarlo!
Cambiano anche le persone e… alla stagione delle connivenze, delle violenze, dei silenzi vigliacchi, delle illegalità, degli affari sporchi, della brama di potere e ricchezza segue la stagione di chi sceglie la giustizia, la liberazione, l’amore, la nonviolenza, l’accoglienza, la condivisione, il disarmo di cuori e mani, la riconciliazione, la possibilità di ricominciare a disegnare insieme i giorni e il tempo che Dio ci dona.» (don Fabio Corazzina)
“La mia religione è l’AMORE, è l’amore l’unica religione; noi siamo come i raggi di una ruota..percorriamo strade separate, ma tutte ci conducono alla stessa meta..” (Francesco, fratello musulmano)
Voglio ringraziare ognuno di voi per essere stato presente, per aver condiviso questa bellissima giornata insieme..e poi vorrei dire a quelli che non erano presenti che ci siete mancati, mi siete mancati...Rossana, Agata, Veronica, Vincenzo, Claudi(e), Giusy, Grazi(e), Antonella, Mgiu…l’elenco potrebbe ancora continuare..
un grazie particolare a te, Nicola, per la sorpresa che ci hai fatto raggiungendoci con i tuoi ragazzi..e per aver reso la preghiera ancora più intensa, ancora più significativa.
Vi voglio bene.
è Natale…
Written by Clara on 25 Dicembre 2008 – 17:19 -È Natale…
È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano;
ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare un altro;
ogni volta che volgi la schiena ai princípi che cacciano gli oppressi ai margini del loro isolamento;
ogni volta che speri con i “prigionieri”
(gli oppressi dal peso della povertà fisica, morale e spirituale);
ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza!
È Natale ogni volta che permetti al Signore di amare gli altri attraverso di te…
( Madre Teresa di Calcutta )
Auguri di cuore mia fraternità!!
Posted in Riflessioni | 3 Comments »Lc 15, 1-10
Written by mariba81 on 6 Novembre 2008 – 13:18 -Buongiorno a tutti!
Il messaggio del vangelo di oggi mi ricolma di gioia.
Gesù ci descrive un Dio prima pastore e poi donna, che va alla ricerca del suo bene perduto, come se in testa non avesse altro: ritrovare l’uomo in difficoltà!
“Io credo nel tuo amore, o mio Dio. Guardando la croce fa’ che possa vedere il Cristo che inclina la testa come per darmi un bacio. Vedere il suo cuore aperto per offrirmi un rifugio.
E non avere più paura, perché tu mi ami e vuoi che ci amiamo gli uni gli altri.
Anche se siamo peccatori tu ci ami, il tuo amore è fedele.
Se noi crediamo nel tuo amore, non ci sarà difficile, a nostra volta, riconoscere i poveri anche nella nostra casa.”
(dalle preghiere di Madre Teresa).
Clara
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Written by mariba81 on 22 Ottobre 2008 – 13:50 -Ecco, Dio è la mia salvezza;
io confiderò, non avrò mai timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.
Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza.
Lodate il Signore, invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie,
proclamate che il suo nome è sublime.
Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi,
ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion,
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele.
La parola di oggi, non fà altro che mettermi di buon umore..e darmi la certezza di non essere mai sola…così posso affrontare tutto, anche i momenti più difficili, senza tormentarmi, serenamente…
Volevo postare il messaggio di stamattina di frà Antonio (grazie
):
“Tutto hai in Cristo. Se vuoi guarire le tue ferite, egli è il medico. Se ardi di febbre, egli è la fonte. Se temi la morte, egli è la vita. Se rifuggi dalle tenebre, egli è la luce. Beato l’uomo che in LUI spera.“
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