Ritiro Promessa&Iniziazione
Written by mariba81 on 25 Novembre 2009 – 00:16 -Carissimi,
questo fine settimana (28-29 Novembre) vivremo un weekend di ritiro a Bronte per prepararci a vivere un momento fondamentale per la vita della fraternità; sarà un ritiro che vivremo insieme ai ragazzi dell’iniziazione, due giorni di condivisione..si parte sabato alle 15.30 dai Cappuccini. Il rientro è previsto domenica per l’ora di pranzo.
Adesioni entro venerdì ad uno dei consiglieri.
Pace a tutti!!!
PS: ci sono delle cosine da portare…per la lista contattateci!
Posted in Comunicazioni | No Comments »La Madonnina della Gifra ad Adrano!
Written by mariba81 on 18 Novembre 2009 – 22:44 -Che bellezza!
Sono stati giorni tanto intensi, questi dello scorso fine settimana..prima a Mascalucia a prendere la Madonnina, con la nuova coppia della Gifra (Nicola&Giacinto!!!), poi ad Adrano, sabato, con il fantastico momento di preghiera che abbiamo vissuto con tutta la famiglia (frati, Ofs, i ragazzi dell’accoglienza e quelli dell’iniziazione) e infine la consegna della Madonnina domenica, durante la messa, ai gifrini di Biancavilla (con conseguente panino di Ristorì e sangria avanzata da San Martino!!!).
Sono stati dei momenti davvero belli! Grazie a tutti!
PS: qui le foto
Posted in Riflessioni | No Comments »Di quali crocifissi stiamo parlando. (Di Sergio Foscarini)
Written by mariba81 on 10 Novembre 2009 – 15:37 -Che amarezza…
Nella “cattolicissima” Italia che cristianamente tace davanti alle migliaia di vite umane spezzate – quelle di chi cerca di raggiungerci dai paesi martoriati dal post-colonialismo, dalla fame, dalla guerra; quelle di chi combatte quotidianamente per la legalità contro ogni genere di mafia; quelle di chi difende il diritto di [contro-]informazione ricevendo in cambio una pallottola nella tempia; quelle di chi, recluso in carcere, o viene ucciso di botte o si suicida; quelle di chi vede i nostri angeli della pace spianare i mitra anche sui civili… – ci si indigna per cosa?
Perché la Corte Europea stabilisce che in uno Stato laico, pluralista e garantista quale dovrebbe essere il nostro non dovrebbe esserci una LEGGE che obbliga ad appendere crocifissi negli uffici pubblici.
Attenzione: non perché la Corte Europea ha vietato il cristianesimo in Italia, né perché ha vietato che una comunità, piccola o grande che sia, possa condividere liberamente e senza vincoli di legge di esporre un simbolo religioso. Semplicemente perché: una legge dello stato che imponga il crocifisso, non solo agli islamici, ma anche a tutti i non credenti italiani o ai seguaci di altre religioni, contraddice il diritto alla libertà religiosa (compreso il diritto all’ateismo) tutelato anche dalla nostra Costituzione.
Che amarezza…
Sentir parlare del crocifisso come di un arredo scolastico, di una suppellettile da muro o di una chincaglieria da collo… Peggio, permettetemi: come di un simbolo CULTURALE.
In hoc signo vinces [“In questo segno vincerai”], scrisse Costantino sui suoi vessilli di guerra: il Vangelo, svuotato del suo portato rivoluzionario più autentico e riempito di violenza e sete di dominio, a usufrutto degli oppressori del tempo.
Volete sapere dove può capitarvi di rileggere ancora questo motto? Provate a far capolino in uno qualsiasi di questi gruppi a favore dell’obbligo dei crocifissi nelle aule. Forse, potreste anche pensarla come molti di quelli che vi intervengono [ma spererei tanto di no, per la vostra anima]. Anzi, potrebbe anche accadere che condividiate il risentimento di chi sente offeso nella sua identità nazionale.
Ma la sentite l’intolleranza di quelle parole? l’odio? la violenza? l’incoerenza più becera rispetto ai valori professati dal Vangelo?
Io, sì: la sento, da morire. Da morire.
Che amarezza…
A scanso di equivoci: io, un piccolo tau [la croce dei francescani], lo porto sempre appeso al collo, ogni giorno, ogni ora, da almeno nove anni. Anche al mare. Anche in doccia. Solitamente, me ne regalano uno quando quello che porto è definitivamente logorato dall’uso.
Eppure: mai mi sono sognato di esibirlo come un trofeo o di inculcarlo ad alcuno. Neanche quando, fuoriuscito per caso dalla maglietta, ha attirato la curiosità di un bambino, Rom e musulmano, a cui facevo doposcuola.
Per me, il crocifisso NON è, né lo sarà mai, un simbolo culturale, ma nemmeno religioso: non è una tessera di iscrizione, né un titolo in cristianesimo. È il segno di ciò in cui credo: un Dio che ama fino a morire chi lo crocifigge, un Dio che ha scelto da che parte stare: quella degli oppressi.
“Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai”, l’avete potuto leggere su una delle mie magliette: traduzione laicissima del mio voler stare nei “luoghi della croce”, quelli in cui c’è solo emarginazione, pregiudizio, povertà, sofferenza.
Eppure: mai e poi mai sentirò giusto imporre ad altri il mio segno. E, se questo volesse dire togliere i crocefissi dalle aule, mai potrei sentirmi per questo diviso dalla mia fede, privato di alcunché, messo in pericolo da altre fedi. Sarà, forse, perché preferisco credermi “uomo di spirito” anziché “uomo di religione”.
Ho letto la notizia che il signor Umberto Bossi, leader di un partito xenofobo omofobo secessionista antimeridionale ecc., insomma nemico giurato di tutti i crocifissi in carne ed ossa del nostro tempo, leva il suo celtico scudo per difendere non il dio Po ma un incrocio inanimato di legni secchi…
Ho letto la notizia che il cardinale Tarcisio Bertone considera la sentenza della Corte Europea “miope e ideologica” e che “questa Europa del terzo millennio ci lascia solo le zucche delle feste [leggi: Halloween; solo questo ci lascia l’Europa?!] e ci toglie i simboli più cari” che “dobbiamo cercare con tutte le forze di conservare … per chi crede e per chi non crede” [anche per chi non crede?!].
Ho letto, ho avuto un brivido e ho pensato: chi è capace di rivoltare tanto lo spirito del Vangelo avrà, forse, di che discutere un giorno con quel miserabile tipo inchiodato sui crocifissi.
Sergio Foscarini
Grazie Sergio, nuovamente.
Posted in Riflessioni | No Comments »L’ombra della luce
Written by mariba81 on 29 Ottobre 2009 – 11:05 -Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E‘ tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai...
Non mi abbandonare mai!
Perché le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi anditi del cuore
sono solo l’ombra della luce.
Ricordami, come sono infelice,
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l‘ombra della luce.
Franco Battiato
Grazie a chi me l’ha donata!
Posted in Riflessioni | No Comments »Iniziamo bene……
Written by piero scalisi on 23 Ottobre 2009 – 10:29 -Un saluto a tutti i PICCOLI gifrini di questa piccola fraternita’…in particolare a coloro che gia’ mi chiamano Gifrone….Beh mi piace!mi siete mancati…chi piu’ chi meno…ma non mi stanchero’ di ripeterlo!Alcuni mi dicevano che era tutto cambiato…Boh!ieri dopo la riunione avevo la netta impressione che dalla Gifra non me ne fossi mai andato….mi dicono che sia una cosa positiva….la penso anche io cosi’!!!!Grazie per il bentornato
un abbraccio fraterno
vosto Gifrone…Piero Scalisi
Posted in Comunicazioni | No Comments »the last “riunion”
Written by mariba81 on 22 Giugno 2009 – 14:39 -L’ultima riunione per quest’anno fraterno sarà venerdì 26 Giugno alle ore 18.
Abbiamo pensato di anticiparla al venerdì perchè sabato e domenica (27 e 28) ci sarà l’assemblea regionale Gifra alla quale è convocato tutto il consiglio…
Vi raccomando la puntualità, perchè avremo a disposizione un’ora scarsa, dato che alle 19 ci sarà la penitenziale per i cresimandi e i padrini.
Se vi và, dopo, possiamo uscire tuuutti insieme!
pace.
Posted in Comunicazioni | 2 Comments »Grazie Fraternità!
Written by mariba81 on 19 Maggio 2009 – 09:11 -Questa domenica c’è stata la festa del Si! E’ stata una giornata intensa, stancante ma vissuta in pienezza..tante le parole e gli spunti di riflessione che mi ritornano in mente…fra tutte la parte finale dell’intervento di don Fabio Corazzina (mi-ti-co) e lo stralcio di preghiera con Francesco (un fratello musulmano) ..cerco di riportarli brevemente così che ognuno di noi ne possa godere..
«Sepulveda nel suo scritto “Le rose di Atacama” racconta di Avrom Sustskever, poeta ebreo, resistente… e così lo descrive.
“Ammiro chi resiste, chi ha fatto del verbo resistere carne, sudore, sangue e ha dimostrato senza grandi gesti che è possibile vivere, e vivere in piedi, anche nei momenti peggiori.”
· Ammiro chi resiste con la ragione, con le ragioni della giustizia, della legalità, della equità, della dignità personale, sociale e istituzionale.
· Ammiro chi resiste con intelligenza, che non semplifica, che sapientemente riconosce bene e male, morte e vita, passato e futuro. Con l’intelligenza che punta sul discernimento comunitario e sul coraggio di verifiche puntuali e progettuali.
· Ammiro chi resiste con un grande amore per la vita, per le persone concrete, per la loro dignità, per la poesia che non è solo calcolo, per la nonviolenza che è la forza di chi risponde al male con il bene, per la bellezza che non deturpa.
· Ammiro chi resiste “insieme”, come popolo, luogo e esperienza di salvezza e liberazione.
Il creato, basta odorarlo, vederlo, gustarlo…, ci insegna a vivere (che non significa sempre e solo vincere) con pazienza e fiducia infinita. Cambiano le stagioni e all’inverno segue la primavera e la stagione dei frutti. E questo flusso meraviglioso è impossibile fermarlo!
Cambiano anche le persone e… alla stagione delle connivenze, delle violenze, dei silenzi vigliacchi, delle illegalità, degli affari sporchi, della brama di potere e ricchezza segue la stagione di chi sceglie la giustizia, la liberazione, l’amore, la nonviolenza, l’accoglienza, la condivisione, il disarmo di cuori e mani, la riconciliazione, la possibilità di ricominciare a disegnare insieme i giorni e il tempo che Dio ci dona.» (don Fabio Corazzina)
“La mia religione è l’AMORE, è l’amore l’unica religione; noi siamo come i raggi di una ruota..percorriamo strade separate, ma tutte ci conducono alla stessa meta..” (Francesco, fratello musulmano)
Voglio ringraziare ognuno di voi per essere stato presente, per aver condiviso questa bellissima giornata insieme..e poi vorrei dire a quelli che non erano presenti che ci siete mancati, mi siete mancati...Rossana, Agata, Veronica, Vincenzo, Claudi(e), Giusy, Grazi(e), Antonella, Mgiu…l’elenco potrebbe ancora continuare..
un grazie particolare a te, Nicola, per la sorpresa che ci hai fatto raggiungendoci con i tuoi ragazzi..e per aver reso la preghiera ancora più intensa, ancora più significativa.
Vi voglio bene.
Prossimi appuntamenti
Written by mariba81 on 30 Marzo 2009 – 09:42 -Domenica 19 Aprile vivremo una giornata di ritiro con tutta la famiglia francescana! Saranno coinvolti: primo ordine, secondo ordine e terz’ordine (dagli araldini, passando per la gifra e arrivando all’ofs)…sarà un momento di forte condivisione della nostra vocazione francescana… un forte momento di arricchimento spirituale!
In vista di questo appuntamento è bene iniziare a prepararci, chiediamo la disponibilità di tutti i promessi nell’organizzazione… ci vediamo VENERDì 3 Aprile alle ore 18.00 per una prima riunione preparatoria… la presenza di ognuno è fondamentale..cerchiamo di spargere la voce!
La pace

NB: per chi non lo sapesse….la riunione Gifra è stata nuovamente spostata al sabato alle ore 19.00..mi dispiace per il povero VENERDì..sei sempre nei nostri cuori.. ![]()
56a Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra
Written by mariba81 on 20 Gennaio 2009 – 10:23 -56a GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA
25 GENNAIO 2009
Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana
Con il Patrocinio del Segretariato Sociale RAI
Ci siamo! Domenica 25 Gennaio si celebrerà la 56a giornata mondiale dei malati di lebbra. E’ un grande appuntamento di solidarietà che si rinnova da cinquant’anni. Capi di Stato, autorevoli ricercatori, persone semplici, offrono il proprio contributo alla celebrazione di questo evento. In Italia l’iniziativa è promossa dall’Associazione italiana Amici di Raoul Follereau – AIFO.L’AIFO, grazie al sostegno di centinaia di migliaia di italiani, in 47 anni di attività, ha contribuito alla cura di oltre un milione di malati di lebbra, destinando 120 milioni di Euro a progetti nei paesi a basso reddito.
La Gi.Fra. d’Italia, come l’anno scorso, ha aderito a questa iniziativa, e anche noi allestiremo un banchetto nella nostra parrocchia per la vendita dei barattolini del miele della solidarietà.
I turni da coprire sono i seguenti:
Sabato 24 Gennaio
ore 17.00
ore 19.00
Domenica 25 Gennaio
ore 9.00
ore 11.00
ore 12.30
ore 19.00
Per ogni turno si richiede la disponibilità ad essere presenti almeno mezz’ora prima in modo da allestire il banchetto. Utilizzate questo post per comunicarci la vostra disponibilità in modo da fare un calendario dei turni.
La pace
Prossima riunione
Written by mariba81 on 13 Gennaio 2009 – 16:12 -La prossima riunione sarà un po’ speciale perché ci saranno anche i nostri fratelli maggiori dell’ofs. Per questo vi raccomando la massima puntualità (la riunione inizia alle 19) e soprattutto la massima presenza
Poi vi ricordo che sabato inizieremo a raccogliere i soldi del contributo regionale (ne approfittiamo per portare i soldi domenica al ritiro adolescenti)..quindi non dimenticateli… a sabato.
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