Francesco e la sua utopia!
Written by mariba81 on 29 Giugno 2010 – 10:50 -Il compito di gestire quotidianamente la propria respoansabilità, in una parola, la propria vocazione cristiana o francescana, è sempre il più arduo che il credente possa essere chiamato ad assolvere. Il pericolo di confondersi e quindi smarrirsi è permanente, soprattutto quando si è una moltitudine a vivere l’ideale cristiano o francescano. Non è facile tenere all’altezza degli impegni presi una moltitudine di frati: può ben presto rivelarsi divisa e tumultuosa; allora il rimedio da adottare subito sembra quello di accantonare i profeti e fare spazio ai legislatori, quelli che si ritengono i tecnici del sociale. Il loro compito è di sbarrare la via al libertinaggio dei deboli, ma di fatto essi fermano la libertà e inventiva nei singoli.
Così a nessuno è più consentito uscire dai parametri segnati per tutti; la mediocrità è istituzionalizzata.
Gli eroismi sono consentiti, ma sempre rispettando quello che è stabilito. La legge viene a regolamentare lo spirito, la nsrma il posto della libertà di vivere la propria fede; ma non è l’ideale che Francesco ha vagheggiato e secondo il quale è vissuto.
Egli non crede all’efficienza del diritto; anche se rispetta i canonisti, non crede che una norma possa valere per tutte le diverse circostanze. Bisogna sceglierla volta per volta, mettendo ognuno in atto la propria carica di fede e di amore.
Quando Francesco e Pietro Cattani stanno tornando in Italia dall’Oriente, vengono a sapere che i vicari dell’ordine hanno imposto nuovi obblighi sull’astinenza e sul digiuno. Anche loro due avrebbero dovuto osservarli; ma Francesco preferisce la libertà suggerita dal Vangelo. Frate Leone fa sapere a Francesco che avrebbe desiderio di consultarsi con lui per risolvere alcuni suoi dubbi. Francesco si esime dal dargli una risposta decisiva; deve saperla travare da sè.
La libertà di Francesco rimane inalterata…egli vive, sino all’ultimo giorno liberamente.
Oggi mi colpisce molto e volevo regalarvela…
Written by mariba81 on 25 Giugno 2010 – 09:05 -Fratelli nella fede, erano un cuor solo e un’anima sola.
Ecco quanto è buono e quanto è soave
Che i fratelli vivano insieme!
E’ come olio profumato sul capo,
che scende sull’orlo della sua veste.
E’ come rugiada dell’Ermon,
che scende sui monti di Sion.
Là il Signore ha donato la benedizione
e la vita per sempre.
News dal capitolo nazionale!
Written by mariba81 on 9 Febbraio 2010 – 16:48 -Carissimi fratellini miei!
Ieri io e Laura siamo tornate dal capitolo nazionale!
Volevo condividere con voi quanto è stata bella questa esperienza!
Come saprete già, non sono stata nominata consigliere nazionale, sono stata la prima dei non eletti.. ![]()
per me è comunque stata una grande gratificazione sentire la stima e l’affetto di tanti gifrini d’Italia.
Chi mi è stato vicino nei giorni in cui ho dovuto scegliere se dare la mia disponibilità, sa quanto sofferta e difficile è stata
la mia scelta, perchè sapevo che si sarebbe trattato di un servizio grandissimo, forse più grande delle mie forze stesse..
nonostante ciò ho scelto di dire si, e ho dato la mia disponibilità davvero con tutta me stessa (nonostante le paure persistenti!)..
beh alla fine è andata così e credo veramente che sotto tutto questo ci sia sempre il Suo volere..ho vissuto così tutto il capitolo, affidandomi nella preghiera a Lui, e dicendomi che sarebbe stato il Suo aiuto in ogni caso a sostenermi.
Con questa mail volevo dire il mio grazie a voi, cari fratellini, per il sostegno che mi avete dato e per la vostra vicinanza e il vostro affetto che ho sentito (anche attraverso un sms, una chiamata o un semplice squillo)…sabato sera, quando è iniziato il capitolo..sapevo che voi eravate ad Adrano e che stavate pregando anche per me..grazie!
So che l’incontro di sabato con Peppino e Daniela è andato molto bene e sono felice di questo…credo che ci faccia bene incontrare persone come loro che ci danno un esempio concreto di vita francescana e di scelte di vita..sono dei veri testimoni! So anche che domenica avete festeggiato la festa dell’Eccomi con i piccoli araldini..sono una grande gioia per la nostra fraternità…grazie agli animatori..bravi bravi!
Inoltre volevo ringraziarvi per la bellissima giornata che abbiamo trascorso domenica scorsa, vendendo il miele…è stata un bella giornata di fraternità, davvero!
Penso che la nostra fraternità si stia pian piano risvegliando da un periodo di torpore e sono felice di questo! Sono tanti i progetti in corso..tra cui l’iniziativa per Dipingi le piazze di pace..con uno spettacolo proposto da Giusy che sarà a dir poco fantastico, e poi il campo estivo ad Assisi…non vedo l’ora! MA di questo avremo modo di parlare!
Per quanto riguarda i prossimi incontri, volevo mettervi a conoscenza del calendario che con il consiglio abbiamo preparato per tutti noi (questo sabato non ci sarà modo visto che l’incontro di fraternità si terrà alla corda frates per la festa di carnevale!!!!!).
Come ben sapete tra poco tempo vivremo il capitolo locale..infatti il consiglio locale scade nel mese di Febbraio…stiamo andando a male, stiamo scadendo!!!
La data del capitolo è stata fissata al 14 Marzo, quindi in consiglio abbiamo pensato di dedicare degli incontri alla formazione e alla preparazione al capitolo, invitando per due incontri la sig. Carmelita e Francesco Buonora (l’uomo della pace per intenderci!!!) che ci faranno degli incontri-testimonianza sul senso del servizio, soprattutto di quello in fraternità..quindi faremo:
- sabato 13 Febbraio: festa alla corda fratres (!) - per biglietti chiedere ad Antonio Bulla ![]()
- mercoledì 17 Febbraio: Celebrazione delle ceneri
- sabato 20 Febbraio: incontro con la sig. Carmelita sul Servizio
- sabato 27 Febbraio: incontro con Francesco Buonora sul Servizio
- sabato 6-domenica 7 Marzo: Attenzionee: ritiro zonale giovani che si terrà a Mascalucia (domani abbiamo l’incontro con i presidenti locali per prepararlo!)
- sabato 13 Marzo: Veglia di preghiera in preparazione al capitolo
- domenica 14 Marzo: Capitolo locale Adrano presieduto da Filippo Ficarra
Ci vediamo presto..
Un abbraccio,
Marilena.
PS: il link alla pagina del capitolo con le belle facce del nuovo consiglio!
http://capitolonazional.altervista.org/
La Gioventù Francescana per la 57° Giornata Mondiale dei malati di lebbra
Written by mariba81 on 27 Gennaio 2010 – 11:20 -Oltre 4mila volontari distribuiranno nelle piazze italiane il “Miele della Solidarietà”, proveniente dai circuiti del Commercio Equo e Solidale, in collaborazione con Agesci e Commercio Alternativo.
La Giornata Mondiale dei malati di lebbra rientra nell’ampia campagna internazionale promossa dall’AIFO contro la diffusione della lebbra che si prefigge di:
* informare sulla curabilità della malattia, così da toglierle l’alone di paura che ancora l’accompagna e che causa l’emarginazione dei malati;
* favorire la riabilitazione delle persone guarite, in modo che possano reinserirsi attivamente nella società;
* sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza delle donazioni, al fine di poter offrire cure tempestive che evitino danni irreversibili.
* coinvolgere la società civile nei confronti dei problemi relativi allo sviluppo socio-sanitario dei Paesi a basso reddito.
La Giornata Mondiale dei malati di lebbra assume quest’anno un valore ancora più elevato alla luce della recente Canonizzazione di Padre Damiano De Veuster, il padre belga che dedicò la propria vita ai malati di lebbra dell’isola di Molokai (Hawaii).
La “57a Giornata Mondiale” sarà in particolare dedicata all’India, il paese che registra attualmente il più alto numero di nuovi casi di lebbra ogni anno.
Dal 30 gennaio al 13 febbraio sarà inoltre possibile sostenere i progetti AIFO contro la lebbra in India donando 1 euro con un sms al numero 48582, oppure 2 euro chiamando dai telefoni di rete fissa.
L’iniziativa è in collaborazione con Telecom Italia, Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia. La Giornata gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, del Patrocinio del Segretariato Sociale RAI e dell’adesione di Lega Calcio, Associazione Italiana Allenatori di Calcio, Gioventù Francescana (GiFra), AGESCI, Banca Popolare Etica.
Per maggiori informazioni: www.aifo.it.
Librino e Convegno regionale
Written by mariba81 on 30 Dicembre 2009 – 12:10 -Buongiorno ragazzi,
intanto volevo condividere con voi la gioia per la serata di ieri, per lo spettacolo di Luciano e per come è andato.
Sono molto felice anche del fatto che vi sia piaciuto. Mi dispiace per quelli che non sono venuti,
credo che si siano persi una bella occasione.
Certo, si può sempre migliorare l’organizzazione, e in questo cercheremo di migliorarci..credo che lo spettacolo di ieri possa essere l’inizio di una serie di esperienze “diverse” e modi “diversi” di crescere e fare fraternità! Invito TUTTI a proporre, proporre, proporre!
Ma andiamo a noi. Vi scrivo perchè non ho ancora ricevuto da voi nessuna adesione per il convegno regionale che si terrà dal 2 al 5 Gennaio (da sabato a mercoledì). Immagino che la motivazione sia la NON voglia di partecipare, e mi dispiace. Le motivazioni possono essere varie e tutte più o meno giustificate (i soldi, il periodo, la voglia di stare in famiglia, la voglia di non fare niente, il totale disinteresse..etc etc). Però vi invito a ricordare la visita fraterna del consiglio e le parole di Filippo, di Dario e di Leonardo.. e a ricordare che abbiamo fatto una promessa, ed essere gifrini significa crescere insieme al resto della famiglia.
La fraternità si costruisce soprattutto nei momenti di convivialità e nei momenti in cui si vive insieme.
Il convegno sarà un’esperienza molto intensa che ci farà riflettere su temi concreti della nostra esistenza, sul come Essere autentici francescani anche di fronte alle “bassezze” e ai compromessi che ci vengono posti quotidianamente. Per questo andremo anche a visitare la comunità di Biagio Conte a Palermo ( http://www.pacepace.org/index.php ).Ci abbiamo messo tanto cuore e tanto impegno nella preparazione e credo che sia venuto fuori un bel lavoro! Vi dico di cuore che “ogni llassata è pirduta” e solo chi partecipa può rendersi conto di quanto gli altri si perdono..
Detto questo, spero che decidiate di partecipare, il tempo stringe, le adesioni sarebbero già chiuse da tempo, ma fino a domani si possono ancora accettare. Per questa volta sono concesse anche partecipazioni parziali, tenuti in considerazione i costi, il periodo e le esigenze varie. Quindi, per non plecludervi totalmente l’esperienza, potreste anche partecipare per qualche giorno, tipo il week end.
Io ci sarò e ho ricevuto la partecipazione anche di Pier Paolo. Spero che vogliate aggiungervi
Mi dispiace di dover comunicare queste cose importanti via mail, ma se dite e se siete disponibili, possiamo anche vederci in questi giorni mezz’oretta per parlarne tutti insieme. Massima disponibilità.
Buona giornata ai miei fratelli.
Mari
SACERDOZIO DI TONY MILAZZO
Written by nicola on 27 Novembre 2009 – 16:51 -giorno 10 Dicembre alle 18:00 in chiesa madre di Adrano, mio fratello Tony diventerà presbitero, tutta la Gi.Fra è invitata a partecipare a questo evento, che si concluderà con un rinfresco ai cappuccini.
spero nella presenza di tutti
grazie
Nicola
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Ritiro Promessa&Iniziazione
Written by mariba81 on 25 Novembre 2009 – 00:16 -Carissimi,
questo fine settimana (28-29 Novembre) vivremo un weekend di ritiro a Bronte per prepararci a vivere un momento fondamentale per la vita della fraternità; sarà un ritiro che vivremo insieme ai ragazzi dell’iniziazione, due giorni di condivisione..si parte sabato alle 15.30 dai Cappuccini. Il rientro è previsto domenica per l’ora di pranzo.
Adesioni entro venerdì ad uno dei consiglieri.
Pace a tutti!!!
PS: ci sono delle cosine da portare…per la lista contattateci!
Posted in Comunicazioni | No Comments »La Madonnina della Gifra ad Adrano!
Written by mariba81 on 18 Novembre 2009 – 22:44 -Che bellezza!
Sono stati giorni tanto intensi, questi dello scorso fine settimana..prima a Mascalucia a prendere la Madonnina, con la nuova coppia della Gifra (Nicola&Giacinto!!!), poi ad Adrano, sabato, con il fantastico momento di preghiera che abbiamo vissuto con tutta la famiglia (frati, Ofs, i ragazzi dell’accoglienza e quelli dell’iniziazione) e infine la consegna della Madonnina domenica, durante la messa, ai gifrini di Biancavilla (con conseguente panino di Ristorì e sangria avanzata da San Martino!!!).
Sono stati dei momenti davvero belli! Grazie a tutti!
PS: qui le foto
Posted in Riflessioni | No Comments »Di quali crocifissi stiamo parlando. (Di Sergio Foscarini)
Written by mariba81 on 10 Novembre 2009 – 15:37 -Che amarezza…
Nella “cattolicissima” Italia che cristianamente tace davanti alle migliaia di vite umane spezzate – quelle di chi cerca di raggiungerci dai paesi martoriati dal post-colonialismo, dalla fame, dalla guerra; quelle di chi combatte quotidianamente per la legalità contro ogni genere di mafia; quelle di chi difende il diritto di [contro-]informazione ricevendo in cambio una pallottola nella tempia; quelle di chi, recluso in carcere, o viene ucciso di botte o si suicida; quelle di chi vede i nostri angeli della pace spianare i mitra anche sui civili… – ci si indigna per cosa?
Perché la Corte Europea stabilisce che in uno Stato laico, pluralista e garantista quale dovrebbe essere il nostro non dovrebbe esserci una LEGGE che obbliga ad appendere crocifissi negli uffici pubblici.
Attenzione: non perché la Corte Europea ha vietato il cristianesimo in Italia, né perché ha vietato che una comunità, piccola o grande che sia, possa condividere liberamente e senza vincoli di legge di esporre un simbolo religioso. Semplicemente perché: una legge dello stato che imponga il crocifisso, non solo agli islamici, ma anche a tutti i non credenti italiani o ai seguaci di altre religioni, contraddice il diritto alla libertà religiosa (compreso il diritto all’ateismo) tutelato anche dalla nostra Costituzione.
Che amarezza…
Sentir parlare del crocifisso come di un arredo scolastico, di una suppellettile da muro o di una chincaglieria da collo… Peggio, permettetemi: come di un simbolo CULTURALE.
In hoc signo vinces [“In questo segno vincerai”], scrisse Costantino sui suoi vessilli di guerra: il Vangelo, svuotato del suo portato rivoluzionario più autentico e riempito di violenza e sete di dominio, a usufrutto degli oppressori del tempo.
Volete sapere dove può capitarvi di rileggere ancora questo motto? Provate a far capolino in uno qualsiasi di questi gruppi a favore dell’obbligo dei crocifissi nelle aule. Forse, potreste anche pensarla come molti di quelli che vi intervengono [ma spererei tanto di no, per la vostra anima]. Anzi, potrebbe anche accadere che condividiate il risentimento di chi sente offeso nella sua identità nazionale.
Ma la sentite l’intolleranza di quelle parole? l’odio? la violenza? l’incoerenza più becera rispetto ai valori professati dal Vangelo?
Io, sì: la sento, da morire. Da morire.
Che amarezza…
A scanso di equivoci: io, un piccolo tau [la croce dei francescani], lo porto sempre appeso al collo, ogni giorno, ogni ora, da almeno nove anni. Anche al mare. Anche in doccia. Solitamente, me ne regalano uno quando quello che porto è definitivamente logorato dall’uso.
Eppure: mai mi sono sognato di esibirlo come un trofeo o di inculcarlo ad alcuno. Neanche quando, fuoriuscito per caso dalla maglietta, ha attirato la curiosità di un bambino, Rom e musulmano, a cui facevo doposcuola.
Per me, il crocifisso NON è, né lo sarà mai, un simbolo culturale, ma nemmeno religioso: non è una tessera di iscrizione, né un titolo in cristianesimo. È il segno di ciò in cui credo: un Dio che ama fino a morire chi lo crocifigge, un Dio che ha scelto da che parte stare: quella degli oppressi.
“Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai”, l’avete potuto leggere su una delle mie magliette: traduzione laicissima del mio voler stare nei “luoghi della croce”, quelli in cui c’è solo emarginazione, pregiudizio, povertà, sofferenza.
Eppure: mai e poi mai sentirò giusto imporre ad altri il mio segno. E, se questo volesse dire togliere i crocefissi dalle aule, mai potrei sentirmi per questo diviso dalla mia fede, privato di alcunché, messo in pericolo da altre fedi. Sarà, forse, perché preferisco credermi “uomo di spirito” anziché “uomo di religione”.
Ho letto la notizia che il signor Umberto Bossi, leader di un partito xenofobo omofobo secessionista antimeridionale ecc., insomma nemico giurato di tutti i crocifissi in carne ed ossa del nostro tempo, leva il suo celtico scudo per difendere non il dio Po ma un incrocio inanimato di legni secchi…
Ho letto la notizia che il cardinale Tarcisio Bertone considera la sentenza della Corte Europea “miope e ideologica” e che “questa Europa del terzo millennio ci lascia solo le zucche delle feste [leggi: Halloween; solo questo ci lascia l’Europa?!] e ci toglie i simboli più cari” che “dobbiamo cercare con tutte le forze di conservare … per chi crede e per chi non crede” [anche per chi non crede?!].
Ho letto, ho avuto un brivido e ho pensato: chi è capace di rivoltare tanto lo spirito del Vangelo avrà, forse, di che discutere un giorno con quel miserabile tipo inchiodato sui crocifissi.
Sergio Foscarini
Grazie Sergio, nuovamente.
Posted in Riflessioni | No Comments »L’ombra della luce
Written by mariba81 on 29 Ottobre 2009 – 11:05 -Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E‘ tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai...
Non mi abbandonare mai!
Perché le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi anditi del cuore
sono solo l’ombra della luce.
Ricordami, come sono infelice,
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai…
Non mi abbandonare mai!
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l‘ombra della luce.
Franco Battiato
Grazie a chi me l’ha donata!
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